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LIBERI IN VERITATE. La dolce conquista: l’Europa si arrende all’Islam / Parte seconda




"Alexandre Del Valle, saggista e editorialista francese, ha analizzato in tanti saggi la strategia della conquista islamica e le forze occidentali che ne hanno permesso la penetrazione:“Gli islamisti radicali…sostengono sempre la Sinistra perché sanno che la Sinistra vuole aprire le porte, fare lo jus soli, accogliere gli immigrati musulmani per farne una forza neo-proletaria e una base elettorale crescente”.Il fallimento del multiculturalismo in Belgio è evidente ed è riscontrato da Meotti attraverso altri significativi indicatori, sottolineati nell’intervista allo storico belga David Engels, presidente della“Oswald Spengler Society”, il quale afferma:“Il Belgio non è riuscito a sviluppare una corretta identità culturale o nazionale: è profondamente influenzato dall’islamizzazione; l’élite politica è fortemente influenzata dalle reti massoniche…i valori cristiani sono sistematicamente banditi dalla legislazione e dalla società”.Proprio nei palazzi del potere europeo, come ha evidenziato l’autore, si è imposto il multiculturalismo islamofilo; la Commissione Europea ha finanziato leonglegate all’Islam, in particolare ai Fratelli Musulmani, basti pensare che alla guida della “Rete europea contro il razzismo” c’è la figlia del fondatore del braccio tunisino dei Fratelli Musulmani. Gli stessi Ecologisti sono a favore delle richieste islamiche. Qualcuno ha detto che l’islamismo è un iceberg verso il quale le élite europee si stanno dirigendo ad alta velocità e dal 2014, altro dato importante, il Consiglio d’Europa organizza la “Giornata europea contro l’islamofobia”, finanziando addirittura il “Rapporto annuale sull’islamofobia”. Per non farsi mancare niente, a Bruxelles è stata ospitata una mostra finanziata dell’Unione Europea, dal titolo: “L’Islam, la nostra storia!”."


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